#J003|一枚の葉が辿る道 - 前編 -

#J003|Il viaggio di una foglia – Parte 1 –

Sencha, gyokuro, matcha. Pur provenendo dalla stessa pianta del tè, perché mostrano volti così diversi? Il variegato mondo del tè giapponese che si apre oltre una tazza è un bellissimo cristallo del tempo, formato da strati di cultura che si estendono per oltre mille anni.

 

Gocce di rugiada che scendono sulla piantagione di tè

In una piantagione di tè avvolta dalla foschia del mattino, una goccia di rugiada oscilla sulla punta di una foglia. In quell’istante, cosa sta per diventare quella foglia? Sencha, gyokuro o forse matcha?

la stessaCamellia sinensisda un’unica pianta di tè, la Camellia sinensis, nascono aromi e sapori completamente diversi a seconda dei metodi di coltivazione e lavorazione. È proprio questa la misteriosa bellezza del tè giapponese: un’arte in cui convergono la maestria degli artigiani, tramandata da oltre mille anni, e il rispetto per la natura.

La memoria delle foglie che attraversano il tempo

All’inizio del periodo Heian, fu introdotto da ambasciatori inviati nella dinastia Tang e da monaci studentiLa storia del tè giapponese è proprio una storia di trasmissione culturale e innovazione.Nell’815, il monaco Eichū servì del tè infuso all’imperatore SagaSecondo le testimonianze rimaste, in quell’epoca il tè era ancora una bevanda speciale riservata soltanto a nobili e monaci.

Durante il periodo Kamakura, Eisai riportò i semi del tè dalla dinastia Song e nel 1214 presentò al generale Sanetomo Minamoto il «Kissa Yōjōki»il tè si diffuse tra la classe dei samurai. Il tè di quell’epoca era simile al matcha,In Cina veniva utilizzato fin dall’antichità come medicinaleper questo fu naturale che nascesse l’espressione «una tazza».

A metà del periodo Edo,Nel 1738 Nagatani Sōen ideò il «metodo di produzione del sencha a foglia verde»il mondo del tè cambiò radicalmente.L’introduzione della fase di arrotolamento delle foglie permetteva di mantenere un verde brillante e di migliorarne il profilo aromaticoil nuovo sencha divenne una tazza quotidiana alla portata anche della gente comune.

L’individualità che ogni foglia tesse

Sencha: foglie avvolte dalla generosità del sole

rappresenta circa il 60% del tè verde prodotto in GiapponeIl senchasi produce «cuocendo a vapore» e «arrotolando» subito i germogli appena raccoltiÈ il tè giapponese più popolare. Le foglie coltivate ricevendo abbondante luce solareL’equilibrio tra dolcezza (teanina) e astringenza (catechine) è straordinarioe accompagna ogni momento, dalla tavola di tutti i giorni alle occasioni di ospitalità più importanti.

la temperatura dell’acqua è di 70 °C per i tè pregiati e di 80–90 °C per il sencha di qualità mediaè indicata,2–3 g di foglie di tè per persona (100 ml)si utilizza.Il colore dell’infuso cambia in base al tempo di cottura a vapore: quello a vapore leggero è dorato, mentre più a lungo viene cotto a vapore, più intenso diventa il verdeIl modo in cui cambia è proprio come una tavolozza di colori della natura.

Gyokuro: il raffinato umami coltivato nell’ombra

Prodotto con foglie coltivate all’ombra, è un tè di prima qualità tra i tè giapponesi, caratterizzato da un intenso umami e da una dolcezzaè il gyokuro.Circa tre settimane prima della raccolta, si copre la piantagione per schermare la luce del sole e far crescere i germogliQuesto metodo di coltivazione conferisce alle foglie di tè una personalità speciale.

si infonde lentamente per un minuto con acqua raffreddata a 50–60 °CIl gyokuroUn caratteristico aroma e umami simili a quelli dell’alga norisi diffonde sulla lingua.ha un sapore simile a quello del dashitanto che spesso si rimane sorpresi dalla concentrazione di teanina, il profondo componente dell’umami.

Matcha: una neve verde in polvere plasmata dalla macina in pietra

come il gyokuro, viene coltivato sotto copertura e il periodo di ombreggiatura è più lungo di circa cinque giorni rispetto al gyokuroil tencha,Quello macinato finemente con una macina da tè viene chiamato matchaviene chiamato.Un gusto in cui, tra la piacevole astringenza, si diffonde un raffinato umamisi gusta insieme alla schiuma che si forma montandolo con il chasen.

Negli ultimi anni,Negli ultimi anni ha conquistato popolarità in tutto il mondo e viene apprezzato anche come MatchaCome dimostra il fatto che sia amato in tutto il mondo, il matcha è diventato un simbolo della cultura giapponese che supera i confini.

Hōjicha: la serenità intrecciata alla fragranza tostata

si prepara tostando sencha di qualità inferiore, bancha e altri tè fino a farli diventare bruniL’hōjichaIl suo fascino risiede nel profumo tostato che nasce dalla tostatura.Poiché durante la tostatura ad alta temperatura la caffeina e altri componenti sublimano e diminuiscono, è poco stimolante e delicato sullo stomacoGrazie a queste caratteristiche, è piacevole da gustare la sera e adatto a tutti, dai bambini agli anziani.

Infondendolo a una temperatura più elevata, si può esaltare l’aroma dell’hōjicha.perciò, il punto chiave è usare acqua bollente.

Qui trovi la seconda parte

Per chi desidera conoscere in modo sistematico il quadro generale del tè giapponese, visita Tipi di tè giapponese, una mappa completa|A Map of Japanese Tea (TEA GUIDE).