
La prima parte è qui
Il nuovo tempo del matcha che MIOKA intreccia
Il matcha potrebbe essere più di una semplice bevanda: è "il tempo stesso". Nel gesto di preparare una ciotola si percepisce il mutare delle stagioni e si affida il cuore al paesaggio oltre il vapore. In un'epoca frenetica come la nostra, è un atto per recuperare quel "ma" (spazio-tempo) che rischiamo di perdere.
Il "retrogusto" che MIOKA valorizza risiede proprio in questo istante. Quando il matcha passa in bocca e scende in gola, lascia un sapore profondo che persiste. Diventa un ricordo e si trasforma in un desiderio per la prossima ciotola, inciso nel cuore. Attraversa confini, unisce generazioni e intreccia epoche. Questa esperienza universale è l'essenza della cultura del matcha.
Il tuo momento di matcha, a partire da oggi
Il primo passo può essere molto semplice. Metti il matcha in una tazza da caffè, aggiungi qualche goccia d'acqua calda e mescola con un cucchiaio. Mescolando prima si evitano i grumi di matcha. Poi versa l'acqua calda e il gioco è fatto.
Se hai un chasen, inizia mescolando lentamente il matcha sul fondo per distribuirlo, poi solleva leggermente il chasen dal fondo e agita il polso avanti e indietro per evitare che l'acqua si accumuli. L'importante non è la perfezione, ma assaporare quel momento.
Assaporare un dolce prima di bere il matcha attenua l'amarezza e lo rende ancora più gustoso. Prova a trascorrere un momento rilassante accompagnato da dolci tradizionali stagionali.
Ciò che risiede nello spazio vuoto di una ciotola
Preparare il matcha significa imparare una tecnica e allo stesso tempo concedersi un momento di calma interiore. Non esistono risposte giuste o sbagliate. Si tratta solo di assistere all'incontro tra polvere e acqua calda e assaporare quell'armonia quasi miracolosa.
Oggi, la ciotola che nasce nel palmo della tua mano mostrerà sicuramente un'espressione diversa da quella di ieri. È proprio quel retrogusto che potrebbe essere l'essenza stessa dell'estetica giapponese, tramandata attraverso il tempo.



